doriano57
21 novembre 2013 17:09
Qualcuno è in grado di spiegarmi questo?
Raccontano, mezzibusti e scribacchini, che per arrivare fino in Libia in attesa di entrare in Italia i clandestini pagano 4/5.000 euro a testa ed altrettanti per essere traghettati della Libia fino a qui.
Poiché tra i clandestini ci sono molte donne e ragazzi significa che partono famiglie al completo, allora si può fare il conto che una famigliola di tre persone va a pagare 24/30.000 euro per venire a fare una vita da cani, quando va bene.
Con una cifra del genere nel loro paese camperebbero alla grande per anni, pure con personale di servizio.
Qualcosa non quadra.
Cepu
22 novembre 2013 13:32
@doriano57, sicuramente questi soldi vendono versati ai traghettatori dai giri neri (mafia, delinquenze grandi e pipccoli) che con questa povera gente ci prosperano.
Manodopera per prostituzione, lavoro nero, spaccio droga e chi più ne ha più ne metta.
"ue te senti mi servono sessanta schiavi assortiti mandameli su e che stavolta siano in buona salute neeh, barchetta un po piu' solida che l'altra volta ho perso tutto il carico "
ennio4531
22 novembre 2013 19:25
Abbiamo una classe politica nazionale ed europea che non sa più che pesci pigliare per contrastare l'immigrazione selvaggia alimentata da conflitti, miseria e novelli negrieri .
Tant'è che la povera Bonino deve limitarsi...
"a preparare, al di la' dell'emergenza, un dibattito per il Consiglio".
Insomma... ancora chiacchiere....
Questa Europa, che di comune ha solo una burocrazione tecnocratica e ad una moneta comune, appare come un coacervo di valori, spinte culturali e contrasti sul piano economico da renderla paragonabile al periodo del basso impero romano.
Decenni fa Albert Camus scrisse :
«Tutti i continenti si rovesceranno sulla vecchia Europa. Sono centinaia di milioni. Hanno fame e non temono la morte.
Noi, non sappiamo più morire né uccidere. Bisognerebbe predicare, ma l'Europa non crede in niente».
Che abbia ... ragione ?