"Il tema dell'immigrazione e' globale ed e' addirittura biblico: non si governa con il carcere". E' quanto avverte il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri, oggi al Meeting di Rimini, intervistata da 'sussidiario.net'. "La pena ci deve essere per chi ha commesso reati ed e' stato giudicato, italiano o straniero che sia".
"In materia di immigrazione in questi giorni abbiamo parlato della collaborazione con l'Europa ma non dobbiamo dimenticare che internamente al nostro paese dobbiamo affrontare altri tipi di problemi che non sono tutti rivolti verso l'Europa. Noi abbiamo un problema interno per quanto riguarda l'immigrazione. Un problema che dev'essere affrontato con altri strumenti. Con un approccio non solo rivolto alla sicurezza ma anche all'accoglienza, dobbiamo migliorare i nostri sistemi". Lo ha detto il ministro per l'Integrazione, Cecile Kyenge, intervenendo alla trasmissione di Rai Radio1 "Prima di tutto". Per Kyenge "non e' un problema solo europeo ma anche nazionale. L'Europa deve gestire l'emergenza, l'Italia deve pensare all'accoglienza. C'e' un problema legato all'identificazione e all'applicazione della convenzione di Dublino. Io sono arrivata da tre mesi, la convenzione di Dublino doveva essere portata avanti dai governi precedenti ma non e' stato fatto".
"La legislazione sui Cie va cambiata e arricchita". Lo afferma il viceministro dell'Interno, Filippo Bubbico, commentando con l'Adnkronos le recenti tensioni nei Centri di identificazione ed espulsione, da ultimo la fuga dei migranti da quello di Porto Empedocle, che segue la chiusura quello di Isola di Capo Rizzuto. La necessita' di rivedere il funzionamento dei Cie "emerge chiaramente anche alla luce dei fenomeni migratori degli ultimi tempi. Bisogna partire dai nuovi fenomeni che investono il mediterraneo e ci vedono come primo approdo per l'Europa". L'Italia si trova nel "paradosso di spendere ingenti cifre per il mantenimento di centri di accoglienza che in realta' sono vissuti dai migranti come luoghi di detenzione. Il nostro interesse e' coniugare accoglienza per loro e sicurezza per i cittadini, ma la nostra accoglienza e' molto discutibile".
Necessario dunque cambiare la legislazione, anche per "l'immagine negativa che da' l'Italia" nella gestione dei flussi migratori, ma "ancora non siamo a livello di testo da discutere o documenti" che fissino le linee di principio di un cambiamento normativo.
"Alla ripresa dei lavori dell'esecutivo cercheremo soluzioni concrete a questo problema, senza visioni ideologiche che spesso ci fanno commettere sciocchezze. Sempre cercando di coniugare interesse dei migranti e sicurezza della popolazione".
''Siamo un popolo accogliente, accogliamo i migranti vicino a Malta, sostituendoci a Malta, ma l'Italia non puo' essere dimenticata dall'Europa, e non puo' essere dimenticato che lo sforzo umanitario puo' porre un problema di sicurezza''. Lo ha detto, intervenendo a un dibattito al Meeting di Rimini, il ministro dell'Interno e vicepremier, Angelino Alfano.
''Ben vengano i richiami della Ue, ma l'Europa non puo' imporci tanto e darci poco'', ha sottolineato Alfano.
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