Anche se in molti considerano ormai Sinistra e Destra categorie in parte obsolete, due terzi degli italiani continuano a dichiarare una propria collocazione politica. 14 milioni si definiscono di Sinistra o di Centro Sinistra, circa 4 di Centro, 13 milioni di Destra o di Centro Destra: solo un terzo dei cittadini afferma di non riconoscersi in una specifica area politica. Se la collocazione incide oggi, meno che in passato, sulle scelte di voto, rimangono invece nette, tra Destra e Sinistra, le differenze sulle questioni legate ai diritti civili. Tra i temi proposti per il nuovo "patto di coalizione" dal neo segretario del PD Matteo Renzi, c'è l'impegno a modificare la legge Bossi Fini e il decreto Maroni che regolamentano l'immigrazione: è un intento che risulta condiviso dal 56% degli italiani intervistati per la trasmissione Otto e Mezzo dall'Istituto Demopolis. Dopo il caso Lampedusa, tra i nodi da affrontare, oltre un terzo degli intervistati segnala l'esigenza di una riorganizzazione dei Centri di identificazione ed espulsione e di una revisione del reato di favoreggiamento per non inibire il soccorso in mare. Il quadro cambia e l'opinione pubblica si divide sull'ipotesi di cancellazione del reato di immigrazione clandestina: il 43% di dichiara favorevole all'abolizione, mentre il 52% è contrario. È uno dei casi in cui le differenti posizioni politiche degli intervistati pesano maggiormente: favorevoli all'abolizione del reato di clandestinità sono quasi i due terzi degli elettori di PD e SEL, ma appena il 16% di chi vota Forza Italia, Lega o Nuovo Centrodestra. Divisi esattamente a metà risultano gli elettori del Movimento 5 Stelle.
Secondo l'indagine condotta dall'Istituto di ricerche diretto da Pietro Vento, trova un più ampio favore la proposta di concessione della cittadinanza ai bambini nati in Italia da genitori stranieri residenti, condivisa oggi dal 61% dei cittadini. Contrari allo "Ius Soli" si dichiarano invece tre italiani su dieci, con una percentuale di contrarietà che si riduce tra le donne, ma cresce tra chi ha meno di 30 anni. Anche in questo caso le opinioni divergono significativamente in base alla collocazione politica degli intervistati. Favorevoli alla cittadinanza per "Ius Soli" sono i tre quarti degli elettori di Centro Sinistra interpellati da Demopolis, ma appena il 27% di chi vota Centro Destra. Fa discutere anche la proposta, rilanciata nei giorni scorsi dal neo-segretario del Pd, di estensione dei diritti civili alle coppie di fatto: una battaglia storica della Sinistra e del leader di Sel Nichi Vendola. Oltre i due terzi degli italiani si dichiarano oggi favorevole alla tutela giuridica anche per le coppie stabilmente conviventi. Contrario risulta appena il 25% degli italiani. Permane però, nell'opinione pubblica, una certa resistenza rispetto alle unioni civili tra cittadini dello stesso sesso. Se il 48% è favorevole per tutte le coppie, un quinto degli intervistati, per lo più collocati nel Centro Destra, circoscriverebbe le "Civil Partnership" soltanto alle coppie etero. Il trend storico dell'Istituto Demopolis conferma comunque il profondo cambiamento avvenuto nel Paese nell'ultimo decennio: se nel 2005 solo una minoranza del 47% accettava l'ipotesi di riconoscimento delle coppie di fatto, oggi la percentuale degli italiani favorevoli alla tutela delle coppie conviventi al di fuori del matrimonio è cresciuta al 68%. Ed il dato raggiunge l'80% tra chi ha meno di trent'anni.
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